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Voglio andare down under. Cioè, giù di sotto. Anche se, a mio modesto parere, sarebbe più corretto dire upside down, cioè sottosopra. Parliamo, ovviamente, dell’Australia. Io e mia moglie ci siamo dati una scadenza per prendere quella che potrebbe essere la decisione più importante per il futuro. Abbandonare tutto e tutti, amici, parenti, la casa dove sono cresciuti i nostri figli e il Paese dove siamo nati. Non è facile. Ma a volte nella vita dobbiamo prendere delle decisioni scomode. Possiamo parlare chiaro senza scandalizzarci e senza timore di essere smentiti: in questo Paese non c’è più futuro. Non ci continua a leggere