Time and a word

Sembra quasi una massima zen: “il tempo non esiste, esistono gli orologi.”. Quante volte abbiamo sentito questa frase affascinante? Io stesso l’ho pronunciata più volte (e spesso a sproposito). Ma la realtà è un po’ più sottile, e anche più interessante. Gli orologi sono strumenti. Servono a misurare qualcosa. La domanda quindi diventa: che cosa stanno misurando? In fisica quel “qualcosa” è il tempo, cioè il modo in cui gli eventi cambiano e si ordinano. Se una stella nasce, brucia il suo combustibile e poi esplode, questi eventi hanno un ordine. Se il ghiaccio si scioglie o il tuo cuore continua a leggere

What’s on my mind

Il mio videat psichiatrico: un incontro tra scienza e interpretazione Qualche tempo fa in previsione di un intervento chirurgico, il medico mi ha chiesto di sottopormi a un videat psichiatrico. E’ un termine un po’ solenne per indicare una valutazione psichiatrica, cioè un colloquio approfondito con uno specialista che cerca di capire come stai, cosa provi, e in che modo la tua mente sta reagendo al mondo. Ero curioso di conoscere il risultato anche se non c’era una crisi vera e propria in atto o cose di me che avrei preferito conoscere meglio. Era più la curiosità di capire se continua a leggere

Un ponte per…

Tra gli oggetti teorici che mi hanno affascinato da sempre, al primo posto assoluto per distacco c’è il ponte di Einstein-Rosen. Ma di cosa si tratta? Spiegarlo in termini comprensibili a tutti è decisamente un’impresa complicata. Proviamoci lo stesso. Un ponte di Einstein-Rosen, spesso chiamato “tunnel spaziale” o “wormhole”, è un concetto affascinante che nasce dalla teoria della relatività generale di Albert Einstein. Immagina il tessuto dello spazio-tempo come se fosse un foglio di carta, di piegarlo e di fare passare una matita in un buco attraverso di essa. In questo modo, invece di percorrere una lunga distanza, potresti “saltare” continua a leggere

Stregati dalla luna?

Mi stupisce da sempre come molte persone ancora oggi credano a delle grandissime assurdità. Ad esempio ci sono credenze popolari legate alla luna e alla crescita delle piante, così come il mito secondo cui i kiwi maturano meglio vicino alle banane. A quanto pare sono parte di tradizioni che si tramandano di generazione in generazione. Sebbene affascinanti, queste pratiche non hanno alcun fondamento scientifico e si rivelano prive di logica alla luce delle conoscenze moderne. Una delle credenze più diffuse è quella di piantare ortaggi, o travasare il vino, a seconda delle fasi lunari: luna crescente o calante. Secondo questa continua a leggere

Astronomy Domine

Credo che, in assoluto, la domanda più inflazionata in campo astronomico sia “Ci sono altre forme di vita intelligente nell’Universo?”. Ora, volendo sorvolare sul fatto che nutro fortissimi dubbi che esistano delle forme di vita intelligente persino sul nostro pianeta, sapere se queste forme di vita extraterrestri ci siano o meno è ovviamente di importanza fondamentale. In realtà, potrebbero esistere ORA migliaia di civiltà, il punto è: fino a che punto sono progredite? Su altri pianeti potrebbero vivere esseri ancora allo stato primitivo come esseri tecnologicamente molto più avanzati di noi. Per quanto ne sappiamo potrebbero esserci state altre civiltà continua a leggere

Dieci ragioni per le quali l’ateismo è superiore alla religione.

Di Nat Queen, Professore di Matematica e Fisica della University of Birmingham, (articolo originale) tradotto e pubblicato con il consenso dell’autore. 1. Quale religione? Ci sono molte religioni diverse, ed ognuna afferma di essere quella ‘vera’, con l’ovvia implicazione che tutte le altre siano false. La maggior parte delle religioni include anche molte sette differenti con dottrine mutualmente incompatibili. Ogni religione è ardentemente difesa dai suoi seguaci esattamente come le altre. Ovviamente non possono tutti avere ragione, ma possono avere tutti torto! E’ risaputo che bambini cresciuti in una famiglia di una particolare religione quasi inevitabilmente finiscono con l’aderire a continua a leggere

Spirit in the sky

Lo sguardo è fisso verso Ovest, dove la nana gialla che chiamiamo Sole e che a noi sembra tanto grande, è appena scesa sotto l’orizzonte. Fa molto freddo e ci sarà da aspettare, ma sono preparato e comunque non ho intenzione di rinunciare a fare quello che sto facendo. Sono dieci giorni precisi che piove ed il cielo è stato coperto al 100% per tutto questo tempo, e non ho avuto nessuna possibilità di dare un’occhiata alle stelle, cosa che adoro fare. Dall’altra parte, ad Est, la luce che arriva dalla città impedisce di vedere “spuntare” le prime stelle dal continua a leggere

Ad astra

Non trovo mai niente. Conosco però un sacco di persone che, a sentirle, riescono sempre a trovare qualche cosa. Un telefonino, 50 euro, documenti, computer, chiavi, tablet, gioielli, zaini, portafogli e tutto un bazar di cose che la gente, distrattamente, perde. Non entro nel merito del “cerco il proprietario o me lo tengo”. Non serve. Dopotutto siamo italiani. Queste persone che vivono la loro vita a testa bassa si considerano fortunate perché trovano sempre qualcosa. Io no. Ma non perché sono sfortunato. Semplicemente, sono abituato a guardare in alto. Mi capita spesso di stare di notte all’aperto a guardare le continua a leggere

Pale Blue Dot

«Da questo distante punto di osservazione, la Terra può non sembrare di particolare interesse. Ma per noi, è diverso. Guardate ancora quel puntino. È qui. È casa. È noi. Su di esso, tutti coloro che amate, tutti coloro che conoscete, tutti coloro di cui avete mai sentito parlare, ogni essere umano che sia mai esistito, hanno vissuto la propria vita. L’insieme delle nostre gioie e dolori, migliaia di religioni, ideologie e dottrine economiche, così sicure di sé, ogni cacciatore e raccoglitore, ogni eroe e codardo, ogni creatore e distruttore di civiltà, ogni re e plebeo, ogni giovane coppia innamorata, ogni continua a leggere

Assurdità in TV

A volte qualcosa riesce ancora a stupirmi. Ad esempio vedere canali normalmente improntati ad un atteggiamento scientifico cadere così in basso da cavalcare le teorie più assurde solo per catturare audience. “I giorni dell’apocalisse” su DMAX e “La fine del mondo” su National Geographic Channel ne sono un esempio. Davvero c’è qualche cerebroleso davvero convinto che il 21/12/2012 ci sarà la fine del mondo? Se è così, lo invito a mandarmi tutti i suoi soldi il giorno 20/12, tanto il giorno dopo non varranno nulla e/o saranno superflui. Bah.