La strada che non ho preso

Due strade divergevano in un bosco ingiallitoe spiacente di non potere prenderle entrambecontinuando ad essere uno solo, a lungo mi fermaie scrutai una di quelle fin dove mi fu possibilelà dove svoltava nel sottobosco; Poi, presi l’altra, altrettanto bellae che aveva forse più giustificata pretesaperchè era erbosa e poco battuta;anche se, a dire il vero, il continuo passaggiole aveva dopotutto consunte più o meno allo stesso modo. E quel mattino entrambe si presentavano parimentinessun passo aveva calpestato annerendole le foglie.Oh, mi riservai la prima per un altro giorno!Tuttavia, sapendo come una via conduce ad altra via,non credevo che sarei mai continua a leggere

Quello che gli altri non dicono

Mi chiamo Luca, ma a volte ho la sensazione che il mio nome, la mia voce, la mia personalità intera si dissolvano dietro un solo, ingombrante dettaglio: il mio corpo. O, per essere più precisi, il mio peso. Sono una persona molto sovrappeso. Non lo nascondo, non lo nego, ma neanche voglio che sia il mio unico tratto identificativo. Eppure, è esattamente quello che succede, costantemente. Ogni volta che entro in una stanza, ogni volta che mi presento a qualcuno, ogni volta che parlo con amici, familiari, conoscenti sento come se la conversazione, anche se non esplicitamente, passasse attraverso un continua a leggere