In difesa dei difensori

Viviamo in un’epoca ossessionata dall’inizio.Il nuovo progetto. La nuova feature. La nuova startup. La nuova versione che “cambia tutto”. Nel mondo digitale, l’eroe è quasi sempre chi crea qualcosa dal nulla: lo sviluppatore geniale, il fondatore visionario, l’innovatore che promette di riscrivere le regole del gioco. A loro vanno gli applausi, i titoli, i finanziamenti. Eppure, c’è un’altra categoria di persone senza le quali nessuna di queste storie avrebbe un lieto fine. Sono quelli che mantengono. Non lanciano prodotti. Non fanno keynote. Non “disrompono” (passatemi l’inglesismo) nulla. Passano le giornate a sistemare codice scritto anni prima, a correggere bug noiosi, continua a leggere

Back to the future

Oggi, a distanza di 66 giorni dall’intervento, vorrei fare un breve recap delle cose positive e negative che esso ha comportato. Fisicamente succede questo: lo stomaco viene trasformato in un tubo lungo e stretto, collegato direttamente a un’ansa dell’intestino tenue. Il cibo salta duodeno e parte del digiuno. Questo significa due cose simultanee: entra meno cibo e ciò che entra viene assorbita peggio. Ma il punto chiave è ormonale. Cambiano (mi ha detto il medico) incretine come GLP-1 e PYY, che modulano fame, sazietà e risposta insulinica. Il cervello riceve segnali nuovi: meno appetito, sazietà più precoce, minore oscillazione glicemica. continua a leggere