Finalmente vivo

Oggi sono tornato a suonare in gruppo dopo quasi 3 mesi.Devo dire che nonostante fossimo soltanto in 4 (su 7) mi sono divertito come il primo giorno, anche se dover cantare E suonare mi stressa tantissimo.Sono una di quelle persone che se deve fare le due cose separatamente ci riesce abbastanza dignitosamente, a farle insieme non faccio bene nessuna delle due.In ogni caso preferisco suonare che cantare, e probabilmente anche chi ascolta preferisce sentirmi soltanto suonare… 🙂In ogni caso, una band ai minimi termini per me è il massimo, è tutto molto più dettagliato, e ovviamente anche gli errori si continua a leggere

La scelta

Nella vita, spesso, si commettono degli errori. Chi può dire di non aver mai sbagliato? Il problema è quando l’errore avviene per una scelta consapevole fatta quando hai già in testa quel campanello di allarme che suona per avvisarti che stai per fare una minchiata. Ma siccome sei orgoglioso (e non poco) decidi coscientemente di non ascoltarlo e vai avanti nel tuo proposito. Mi è successo più di una volta ma mai come nell’ultima le conseguenze di quella scelta sono state scellerate. Parlo, ovviamente, di quando ho deciso di lasciare il gruppo nel quale suonavo. Per essere onesti la scelta continua a leggere

Dove eravamo rimasti

Da tanto tempo non aggiornavo più questo blog, all’inizio un po’ per mancanza di voglia dopo la morte del mio cane, poi avrei voluto farlo ma me ne è mancato il tempo. Quando poi ho avuto sia voglia che tempo che argomenti, il Sig. Synology ha deciso che, dopotutto, il supporto che il mio NAS dava all’installazione di WordPress poteva e doveva essere assolutamente e tranquillamente sminchiata da uno dei numerosi updates del software di gestione, tale DSM. Ad un certo punto con DSM7 mi sono trovato tagliato fuori dal mio stesso sito. La mia fortuna è stata che lo continua a leggere

Space

When we were young and still in loveWe didn’t care what we were made ofOur eyes were set on a distant sunIt was shimmering gold Then slowly one by oneWe carried our past and cradled the stormWe tried to conceal the scars we wore‘Cause we couldn’t show what we couldn’t show I get lost sometimesWith you I am foundI get lost so I’ll follow the light to your heart Will you wait, will you wait for me?There’s always a space in my heartI’m still caught in your gravityNo matter the distance between usOur joy lives in the moments we shareLove continua a leggere

Things left unsaid

E così, te ne sei andato. Ho pensato a lungo se scriverti o no, come ben sai le mie convinzioni mi impediscono di pensare che ci sia un’altra vita dopo quella terrena. Ho sempre creduto nella vita prima della morte, e che dopo la morte succedono sì tantissime cose, ma che semplicemente non coinvolgono noi. Allora ho pensato di scriverti come se tu fossi ancora con noi, con tutti i tuoi pregi ma ancor di più con tutti i tuoi difetti, che alla fine sono quelli che rendono una persona quella che è (e questo come ben sai vale anche continua a leggere

Louder than words

Quando ho deciso di mettere in piedi questo blog, è stato solo per fare esperienza nella gestione di un webserver, e non mi aspettavo certo di avere anche dei lettori. Non l’ho mai pubblicizzato, e a parte il post automatico su Twitter (dove del resto non è che abbia molti followers), ogni qual volta pubblico un nuovo articolo, in pochi sanno che esiste. E non mi interessa proprio averne di più, non ho mai capito quelli che si affannano per accumulare compulsivamente followers, come se servisse ad avere più prestigio o gliene venisse in tasca qualcosa. In buona sostanza, io continua a leggere

A new machine

La prima volta che ho sentito parlare di Linux (il cui nome esatto sarebbe GNU/Linux, ma tant’è), il sistema operativo più avanzato al mondo si chiamava OS/2, ed Internet era ancora una entità sconosciuta alla maggior parte degli italioti e comunque ancora di là dal divenire sinonimo di Google prima e di Facebook poi. Correva l’anno 1994 quando, sul mio PC con OS/2 Warp 3 faticosamente installato da una scatola di ben 51 floppy disk da 1,44Mb, provai la prima distribuzione: Slackware, curata da Patrick Volkerding. Inutile dire che l’approccio fu meno che soddisfacente: i server grafici erano ancora, per continua a leggere

The Electric Co.

Non vorrei che questo piccolo blog diventasse una succursale di una qualsiasi associazione di consumatori, ma a volte succedono delle cose che vale la pena di far sapere a tutti, come è stato per gli addebiti di Tre per i falsi abbonamenti. Nella fattispecie, oggi vorrei parlare di ACEA, società di proprietà del Comune di Roma (cosa che già di per sé non è una garanzia di solerzia e precisione) che allunga i suoi tentacoli su un po’ tutte quelle cose indispensabili per vivere in una società civile. Acqua, gas ed energia elettrica. Partiamo dall’acqua. Sono DUE ANNI che invio continua a leggere