Things left unsaid

E così, te ne sei andato. Ho pensato a lungo se scriverti o no, come ben sai le mie convinzioni mi impediscono di pensare che ci sia un’altra vita dopo quella terrena. Ho sempre creduto nella vita prima della morte, e che dopo la morte succedono sì tantissime cose, ma che semplicemente non coinvolgono noi. Allora ho pensato di scriverti come se tu fossi ancora con noi, con tutti i tuoi pregi ma ancor di più con tutti i tuoi difetti, che alla fine sono quelli che rendono una persona quella che è (e questo come ben sai vale anche continua a leggere

Louder than words

Quando ho deciso di mettere in piedi questo blog, è stato solo per fare esperienza nella gestione di un webserver, e non mi aspettavo certo di avere anche dei lettori. Non l’ho mai pubblicizzato, e a parte il post automatico su Twitter (dove del resto non è che abbia molti followers), ogni qual volta pubblico un nuovo articolo, in pochi sanno che esiste. E non mi interessa proprio averne di più, non ho mai capito quelli che si affannano per accumulare compulsivamente followers, come se servisse ad avere più prestigio o gliene venisse in tasca qualcosa. In buona sostanza, io continua a leggere

A new machine

La prima volta che ho sentito parlare di Linux (il cui nome esatto sarebbe GNU/Linux, ma tant’è), il sistema operativo più avanzato al mondo si chiamava OS/2, ed Internet era ancora una entità sconosciuta alla maggior parte degli italioti e comunque ancora di là dal divenire sinonimo di Google prima e di Facebook poi. Correva l’anno 1994 quando, sul mio PC con OS/2 Warp 3 faticosamente installato da una scatola di ben 51 floppy disk da 1,44Mb, provai la prima distribuzione: Slackware, curata da Patrick Volkerding. Inutile dire che l’approccio fu meno che soddisfacente: i server grafici erano ancora, per continua a leggere

The Electric Co.

Non vorrei che questo piccolo blog diventasse una succursale di una qualsiasi associazione di consumatori, ma a volte succedono delle cose che vale la pena di far sapere a tutti, come è stato per gli addebiti di Tre per i falsi abbonamenti. Nella fattispecie, oggi vorrei parlare di ACEA, società di proprietà del Comune di Roma (cosa che già di per sé non è una garanzia di solerzia e precisione) che allunga i suoi tentacoli su un po’ tutte quelle cose indispensabili per vivere in una società civile. Acqua, gas ed energia elettrica. Partiamo dall’acqua. Sono DUE ANNI che invio continua a leggere

Signs of life

Cinque fottuti giorni. Tanto ci ho messo a recuperare qualcosa dalla microSD con su tutto il software del webserver e reinstallare e riconfigurare tutto. Il bello è che avevo deciso di tornare a pubblicare qualche articolo quando tutto il ciborio ha deciso di passare a miglior vita… A rileggerci.

Money

Qualche giorno fa, il 15 gennaio, stavo tranquillamente passeggiando con mio figlio lungo Via Gregorio VII quando, alle 15.08, ho sentito arrivare un SMS. Ho preso l’iPhone dalla tasca interna del giubbotto e letto: “SEXY BOOM: Abbonamento attivato. Costo 5€/sett. Scarica i contenuti su http://pianeta.tre.it/hbase/cp/proxy?pageID=3199 Info&Disatt: 05211626586.” Mi sono precipitato a chiamare il numero di cui sopra per disattivare un servizio mai richiesto ed infatti subito dopo ho ricevuto un altro SMS: “SEXY BOOM: Il servizio è stato disattivato. Per riattivazione vai su http://sexyboom.mobi” Preoccupato di un eventuale addebito ho inviato immediatamente un tweet al servizio clienti Twitter del mio continua a leggere

Astronomy Domine

Credo che, in assoluto, la domanda più inflazionata in campo astronomico sia “Ci sono altre forme di vita intelligente nell’Universo?”. Ora, volendo sorvolare sul fatto che nutro fortissimi dubbi che esistano delle forme di vita intelligente persino sul nostro pianeta, sapere se queste forme di vita extraterrestri ci siano o meno è ovviamente di importanza fondamentale. In realtà, potrebbero esistere ORA migliaia di civiltà, il punto è: fino a che punto sono progredite? Su altri pianeti potrebbero vivere esseri ancora allo stato primitivo come esseri tecnologicamente molto più avanzati di noi. Per quanto ne sappiamo potrebbero esserci state altre civiltà continua a leggere

Waiting for the worms

Ultimamente macino parecchi chilometri in bicicletta, praticamente tutti i giorni. Quando le gambe girano per conto loro per la testa non c’è molto da fare e così guardandomi intorno vedo delle cose che mi portano a farmi delle domande. Mi chiedo ad esempio perché si cerca di cementificare e costruire praticamente ogni spazio libero anche nella periferia ex agro romano in cui vivo, si fanno case che nessuno può comprare. Ho gli occhi per guardare e solo nei 10 km tra Via Boccea e Via Cassia ci sono CENTINAIA di appartamenti ben progettati, ben costruiti, molto belli da vedere ma continua a leggere

Friends will be friends

Quando perdi un amico, con lui se ne va una grande parte di te. Sai che non avrai più modo di vederlo, di sentire la sua voce, di godere del suo affetto e della sua compagnia, non ci saranno più giochi, scherzi e risate insieme. Vai avanti, perso nei ricordi e con una ferita nel cuore e sai che i momenti passati con lui non torneranno più. Ed è difficile trovare le parole giuste per ricordarlo, anche per uno come me al quale le parole non fanno certo difetto. Mi manchi, anche se sono passate solo poche ore dalla tua continua a leggere